Il mio primo massaggio erotico
Era una di quelle sere in cui avevo già lavorato troppo. Le mani stanche, l’olio caldo sulla pelle e quella musica lenta che riempiva la stanza della spa. Lui era arrivato tardi, quasi trafelato, con lo sguardo di chi aveva bisogno di staccare davvero da tutto.
Si sdraiò sul lettino in silenzio mentre io versavo qualche goccia di olio sulle sue spalle. Appena iniziai il massaggio sentii il suo corpo rilassarsi sotto le mie mani. Ogni tensione sembrava sciogliersi lentamente, centimetro dopo centimetro. Io indossavo una divisa nera aderente, i capelli sciolti sulle spalle e quel profumo dolce che rimane sempre nell’aria dopo una lunga giornata.
Continuavo a massaggiarlo con movimenti lenti, profondi, facendolo respirare sempre più piano. A un certo punto lo sentii trattenere il fiato quando mi chinai appena su di lui per lavorare meglio sulla schiena. Le mie dita scorrevano lungo la pelle calda, lente, provocanti senza volerlo davvero… o forse sì.
“Le tue mani sono pericolose…” sussurrò con voce bassa.
Sorrisi appena, continuando il massaggio come se niente fosse. Ma dentro sentivo quell’elettricità crescere. L’atmosfera nella stanza era cambiata. Più intensa. Più carica.
Mi avvicinai ancora, lasciando che il mio corpo sfiorasse appena il suo mentre lavoravo sui fianchi. Lui chiuse gli occhi, completamente perso in quelle sensazioni. Ogni mio movimento sembrava farlo impazzire lentamente.
Quando il massaggio finì rimase immobile qualche secondo, poi si voltò verso di me con uno sguardo che non dimenticherò facilmente. Quello sguardo che ti fa capire esattamente cosa sta pensando senza bisogno di dire nulla.
E mentre spegnevo la musica e sistemavo le bottiglie d’olio, dentro di me pensavo solo a una cosa: certe mani sanno rilassare… altre sanno accendere desideri che è impossibile ignorare. E mentre spegnevo la musica e sistemavo le bottiglie d’olio, dentro di me pensavo solo a una cosa: certe mani sanno rilassare… altre sanno accendere desideri che è impossibile ignorare.
Da quella sera ho iniziato a chiedermi quanti uomini, sotto le mie mani, abbiano immaginato qualcosa in più mentre li sfioravo lentamente con l’olio caldo sulla pelle.
Forse anche tu, leggendo queste righe, stai immaginando il mio profumo, le mie gambe accanto al lettino, le mie dita che scorrono piano sul corpo…
E magari vorresti portarti via qualcosa di mio.
Qualcosa che abbia davvero toccato la mia pelle.
Qualcosa che conservi ancora il mio profumo e i pensieri di quelle notti lunghe e proibite…
Offerte di Yourfavouritebaby